Gli Oracoli spiegati secondo l’insegnamento dell’I Ching e delle più antiche tradizioni oracolari

Pubblicato il 2024-03-07 da Matteo Trivelli

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Questo articolo su come funzionano gli Oracoli si basa sullo studio e sulla ricerca su diversi tipi di oracoli, in particolare quelli dell’antichità arrivati fino ai nostri tempi, come l’I Ching — dall’antica Cina — e l’Oracolo consultato dall’Augure attraverso il volo degli uccelli descritto nelle Tavole Iguvine — provenienti dalle antiche popolazioni italiche preromane; le Tavole Iguvine sono l’unica descrizione completa conosciuta di una liturgia precristiana sopravvissuta in Europa.

 

Tutti gli oracoli si basano sullo stesso schema: tutta la realtà e tutti i possibili cambiamenti in questo spazio/tempo sono descritti da un sistema di opposti, che funziona come framework per selezionare casualmente la risposta alla domanda posta all’Oracolo.

L’I Ching, Il Libro dei Mutamenti, è l’unico Oracolo completo conosciuto sopravvissuto fino a oggi

L’I Ching, Il Libro dei Mutamenti, è l’unico Oracolo completo dell’antichità sopravvissuto fino al presente. È allo stesso tempo un Libro Sacro — base del Taoismo e probabilmente di altri culti —, un Libro di Sapienza e un Oracolo descritto in dettaglio. L’I Ching è il libro che dà forma al Tao. È datato a migliaia di anni a.C. ed è stato scritto, studiato e commentato attraverso secoli di stratificazione di commenti, ricerche e interpretazioni realizzate da sapienti e santi di ogni tipo, inclusi Confucio e Jung.

 

L’I Ching offre un framework completo, dettagliato e matematicamente preciso per la selezione della risposta ottenuta. Tutti gli altri oracoli hanno perso, nel corso del tempo, la descrizione originaria del framework e si basano, per l’interpretazione della risposta ottenuta, soprattutto sull’intuizione dell’interprete, che può essere valida o meno in base alle sue capacità intuitive; in ogni caso, però, si affidano soprattutto alle abilità personali dell’interprete, quindi principalmente a fattori soggettivi e non oggettivi. La risposta attraverso l’I Ching non si basa sull’intuizione dell’interprete.

 

Il consulente dell’I Ching non interpreta nulla. Spiega semplicemente ciò che il libro, e quindi il framework utilizzato, dice sulla risposta ottenuta. Qualsiasi altro interprete darebbe una spiegazione simile, migliore o meno in base alla sua conoscenza dell’I Ching, inclusi lo scopo e il funzionamento dell’Oracolo, e alle sue capacità comunicative. Quando si usa un Oracolo che possiede una descrizione completa del framework utilizzato, l’intuizione può essere usata per avere spiegazioni migliori, non per ottenere la risposta.

Il framework delle possibili risposte di un Oracolo è un sistema di opposti

Per descrivere tutta la realtà e i cambiamenti, gli oracoli usano un framework diviso in parti.  Il framework è costruito matematicamente come un sistema di opposti, il che significa che le parti del framework saranno sempre in un numero divisibile per due. Il framework contiene e descrive tutto ciò che è reale e tutto ciò che cambia.

 

Il sistema degli opposti viene usato perché la dualità degli opposti è la cosa più semplice comune a tutto ciò che è reale e a tutto ciò che cambia in questo universo e in questa dimensione spazio/temporale. È la dualità intrinseca a ogni cosa reale, sempre presente in ogni cosa con entrambi gli elementi in proporzioni diverse: Yang e Yin, Cielo e Terra, Protone ed Elettrone, Luce e Oscurità, Fuoco e Acqua, e così via.

 

Questa è la ragione per cui l’Oracolo non risponde “sì” o “no”, perché in questo mondo non esiste nulla che sia soltanto Yang o soltanto Yin; oppure, se esiste, non è percepibile dagli esseri umani, che hanno sempre bisogno della dualità per percepire la realtà. Non possiamo percepire la luce se non abbiamo l’oscurità, e se esistesse una luce senza oscurità non la percepiremmo.

Linea intera
Linea spezzata

L’I Ching rappresenta la dualità degli opposti con la parola “Yang”, il “positivo”, rappresentato da una linea orizzontale intera, e con la parola “Yin”, il “negativo”, rappresentato da una linea orizzontale spezzata.

Il Tao

Il simbolo del Tao rappresenta lo Yang e lo Yin nella loro interazione. È un simbolo dinamico, va visto come in movimento. I due punti dell’elemento opposto rappresentano l’indissolubilità dei due elementi opposti, che sono sempre presenti insieme, in proporzioni diverse, in tutto ciò che è reale.